Tre redazioni aprono le porte alla città

A distanza di tre anni, la nuova edizione di un libro che ha suscitato uno straordinario dibattito non solo sul rapporto tra “culto della comunicazione e politiche urbane” nella città di Milano, ma anche, più in generale, sul destino delle città italiane nel tempo del dominio della finanza.
“La pubblicazione de L’invenzione di Milano nell’inverno 2023 ha prodotto un sorprendente clamore, perché il libro costituiva la rottura di un silenzio mediatico e di un consenso culturale quasi assoluto. Milano, da un decennio immersa in una sfera discorsiva interamente occupata dall’autocelebrazione del proprio successo di immagine, del proprio “Modello”, non era più abituata alla critica, e il fatto in sé che qualcuno potesse impunemente contestare il modello che incarnava era nel bene e nel male uno shock, che ha trasformato il saggio in una sorta di manifesto.” (Lucia Tozzi)
con una postfazione di Alessandro Volpi
Lucia Tozzi è una ricercatrice indipendente che da anni si occupa di politiche urbane. Le sue analisi sono dirette a smantellare i dispositivi retorici e relazionali che legittimano processi di privatizzazione, speculazione e disuguaglianza nelle città e nei territori. Ha scritto, tra le altre cose, Dopo il turismo (Nottetempo 2020); Napoli. Contro il panorama (Nottetempo 2022); con Stefano Portelli e Luca Rossomando Le nuove recinzioni (Carocci 2023); con Ilaria Agostini, Mattia Fiore, Giuseppe Garzia Student Housing (Edifir 2026).
Cod. 9788898367962
pag. 241
prezzo: 17.00 €
Daniel Link
Che cosa significa insegnare il Novecento quando il Novecento sembra finito, ma continua a tornare sotto nuove forme? In questa Ultima lezione, Daniel Link trasforma il congedo da una lunga esperienza didattica in un intenso gesto critico e autobiografico: nessun nostalgico commiato, ma una presa di posizione sul presente.
Attraversando letteratura, filosofia, filologia, politica, cultura di massa, tecnologie digitali e crisi dell’umanesimo, Link interroga, insieme, il senso stesso delle discipline umanistiche nell’epoca dell’intelligenza artificiale, dei nuovi fascismi, della disgregazione del legame comune e il significato della lettura come pratica collettiva e dissidente.
Questo libro è una dichiarazione di metodo e una forma di resistenza. è anche un invito a riconoscerci, ancora, come “la specie che vive nei testi e grazie ai testi”.
a cura di Giuseppe Episcopo
traduzione dallo spagnolo di Camilla Cattarulla
Cod. 9788898367979
pag. 46
prezzo: 11.00 €
“Vorrei porre anch’io delle domande. Porre delle domande a voi e a me stesso. Domande di questo tipo: che cosa fate voi che fate cinema? E io che cosa faccio quando faccio o spero di fare filosofia?
Potrei porre la domanda anche in questi termini: che cos’è avere un’idea al cinema? Se si fa o si vuol fare cinema, che cosa significa avere un’idea? Che cosa accade quando si dice: “Ecco, ho un’idea”? Perché, da una parte, tutti sanno che avere un’idea è un evento che accade raramente, è una specie di festa, abbastanza rara. E poi, d’altra parte, avere un’idea non è qualcosa di generale. Non si ha un’idea in generale. Un’idea – proprio come colui che ha l’idea – è già consacrata a questo o a quell’ambito. Può essere un’idea in pittura, in narrativa, in filosofia, oppure in scienza.” Gilles Deleuze
Di Gilles Deleuze (1925-1995) Cronopio ha pubblicato: Pericle e Verdi (1996), L’esausto (1999 e 2005), Grandezza di Yasser Arafat (2002), Che cos’è un dispositivo? (2007).
Cod. 9788898367924
pag. 96
prezzo: 11.00 €
Questo libro parla dello schiocco dell’adesso, sia esso leggendario, traumatico o qualsiasi, nella vita ordinaria, in neurologia o in una stanza d’analisi. Questo libro è una propedeutica all’inatteso. È l’occasione per parlare del momento presente. Non è necessario morire per vivere l’assoluto. Scrive Jean-Luc Nancy: “Essere nell’assoluto è essere, puramente e semplicemente, esserci, hic et nunc”. Insomma, l’assoluto ci scorre accanto anche in cucina, a spasso per la città e tuttavia l’umano si lascia convocare nel suo qui e nel suo ora solo da fatti solenni e improvvisi che diventano storici per piacere o per dolore. In questo caso, in deficit di fantasia, li chiama traumi. Il resto del tempo si rivela spesso attesa disattenta, disbrigo di una vita minore. Nella vita ci sono cose che piacciono e cose che occorre farsi piacere. Riconoscere queste ultime è sempre una prodezza rischiosa. La posta in gioco, a ben vedere, è pura immortalità.
Cod. 9788898367931
pag. 142
prezzo: 13.00 €
a cura di Enza Silvestrini
Tra il 1993 e il 1994, Aldo Masullo tenne il suo ultimo corso di Filosofia morale alla Federico II di Napoli e affidò a una giovane allieva il compito di trascrivere, a partire da audio-registrazioni e sotto la sua supervisione, il testo delle trenta lezioni. “I patemi della ragione “è il risultato di questo fedele lavoro. Con metodo rigoroso, ma anche con la vivacità del discorso orale, Masullo ripercorre l’intero arco della filosofia occidentale per approdare a una serrata analisi della fenomenologia husserliana che esclude, tuttavia, a suo avviso, la dimensione affettiva e fattuale, che è la trama dell’umanità dell’umano. Per questo, la filosofia deve avventurarsi nel territorio del patico, concetto in cui si rivela pienamente l’originalità europea del pensiero di Masullo. “I patemi della ragione” sono stati emozionali limite, inscindibili dalla condizione esistenziale della ragione stessa. Non più intesa come pura capacità meccanica, si tratta di una ragione incarnata, portatrice del coinvolgimento radicale del corpo, continuamente affacciata sull’abisso di sé stessa, su quella domanda radicale (il senso) che è orizzonte e vertigine.
cod. 9788898367894
pag. 265
prezzo: 23.00 €
Liberato dalla prigionia nel 1941, Sartre torna a Parigi e assiste a una grandiosa messa in scena delle “Supplici” allo stadio Roland Garros. È una rivelazione: avrebbe scritto per il teatro e fatto del teatro il nuovo strumento di resistenza delle masse. Barbara Chitussi ricostruisce una filosofia paradossale dell’azione libera attorno all’attività teatrale che impegna Sartre negli anni dell’occupazione, anche attraverso l’analisi di documenti inediti, custoditi negli archivi parigini dei registi con cui aveva lavorato. In un contesto di guerre e violenza come quello attuale, il lettore è invitato a scoprire questo esperimento politico teatrale e il tenore “drammatico” delle parole che il filosofo aveva pronunciato nelle pagine di una rivista clandestina: “Non siamo mai stati così liberi come sotto l’occupazione tedesca”.
cod. 9788898367948
pag. 130
prezzo: 14.00 €

Questo libro nasce dal confronto tra due saggi pubblicati on line, e qui nuovamente pubblicati a specchio, da Pierandrea Amato e Valerio Romitelli sulle questioni della guerra, della società e della politica, mettendo in gioco le riflessioni, tra gli altri, di von Clausewitz, Foucault, Schmitt. Sulle medesime questioni, due divergenti interpretazioni.
Ma il libro non si ferma qui. Gli autori si sono impegnati a discutere le loro iniziali posizioni, fino ad aggiungere un’ulteriore elaborazione delle rispettive tesi in risposta agli effetti del loro confronto. Ne viene fuori un dialogo serrato, inusuale per le abitudini della discussione intellettuale in Italia. Al di là delle diverse posizioni emerge non solo il comune impegno per un’analisi che vada al nucleo del rapporto tra politica e guerra, che si spinga anche oltre l’opposizione tra logica della guerra e logica della pace. La politica è riducibile alla scelta per la guerra o la pace? Non ha forse un altro compito?
Pierandrea Amato ha pubblicato con Cronopio: La rivolta (2010 e 2019 seconda edizione), In posa. Abu Ghraib 10 anni dopo (2014), e ha curato il volume collettivo L’immagine carnefice (2017).
Valerio Romitelli ha pubblicato con Cronopio: L’odio per i partigiani. Come e perché contrastarlo (2007), La felicità dei partigiani e la nostra. Organizzarsi in bande (2015), L’enigma dell’Ottobre ’17 (2017).
Cod. 9788898367917
pag. 125
prezzo: 15.00 €
“Mi definisco ‘ebreo’ perché sono sconvolto dall’idea che i significati morali e persino religiosi, e per via di conseguenza filosofici, portati nella storia dall’ebraismo – dalla parola dei Profeti di Israele fino al discorso di quei rinnegati o eretici che hanno alimentato la mia formazione intellettuale (Montaigne, Spinoza, Marx, Rosa Luxemburg, Freud, Kafka, Benjamin, Arendt, Simone Weil, Derrida, che è stato mio professore) – potrebbero d’ora in poi essere associati, per molto tempo e persino per sempre, non più alla resistenza alle persecuzioni e alla ricerca dell’autonomia intellettuale, all’imperativo della moralità e della giustizia e alla discussione sui suoi mezzi (tra cui la rivoluzione), ma all’oppressione e allo sterminio di un altro popolo sotto il patrocinio di questo ‘nome’. Penso che l’onore del ‘nome ebraico’ debba essere difeso da questa infamia e che sia necessario esprimere una rivolta”.
cod. 9788898367955
pag. 94
prezzo: 12.00 €
Questo libro è dedicato a uno degli oggetti più strani, quasi inclassificabile, del cinema di Pasolini, “La rabbia” (1963), un film che scuote alle fondamenta la fisionomia estetica e politica del proprio tempo, riuscendo contemporaneamente a evocare un altro futuro e a ridisegnare la grammatica del cinema che verrà. Ma non è tutto: “La rabbia” rappresenta un tornante decisivo – ma non di rado sottovalutato – della stessa traiettoria pasoliniana, ricalibrando anche l’idea di cinema che fin lì il regista aveva frequentato. Sono allora due soprattutto le ragioni per interessarsi, ancora oggi, a un film come La rabbia: il primo, tutto interno all’opera del suo autore (scrittore, regista, poeta, critico e teorico del cinema); il secondo, invece, strettamente connesso alla capacità del film di sollevare problemi che interrogano tanto il mondo di cui racconta, quanto quello dei decenni successivi, sino a oggi.
Cod. 9788898367849
pag. 124
prezzo: 14.00 €
Cosa significa somigliare? Uno dei più antichi fenomeni umani. Un antropologo, Franco La Cecla, tirato dentro la danza da Virgilio Sieni, scopre che danzare è una pratica che mira a modellare il proprio corpo e quello di altri. Nel modo con cui Virgilio lo fa c’è una peculiarità, un indurre il corpo altrui a tirar fuori gemellarità, imitando a volte corpi dipinti, a volte paralleli. L’antropologia qui, risvegliata dalla danza, si chiede cosa sia un corpo paterno, cosa sia danzare in piazza, a occhi chiusi, coi giardinieri pariah dei giardini Moghul a Delhi e cosa siano gesti antichi come stringere i polsi, far ruotare la testa altrui, modellare i corpi accanto (cosa che gli umani hanno sempre fatto inventando parentele).
Franco La Cecla insegna Antropologia della moda allo iulm di Milano e Antropologia del Mediterraneo al made di Siracusa. Tra le sue opere più recenti Compassione. Un’antropologia politica (Castelvecchi, 2025), L’ottimismo del drago. Viaggio in Vietnam (Treccani, 2025), Lo stretto indispensabile (con Piero Zanini, tci, 2025).
cod. 9788898367900
pag. 120
prezzo: 12.00 €
3 ottobre 2025
Lo stand di Cronopio
al Campania Libri Festival
sarà chiuso fino alle 15
per partecipare con altri editori
allo sciopero nazionale
per Gaza e la Flotilla
Venerdì 26 settembre
ore 16.00
Antonio GRIECO recensisce per il Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo
Conversazione con Gianluca Solla, professore di Filosofia teoretica presso l’Università di Verona, autore del libro “La vita sghemba. Aki Kaurismaki alla fine del mondo” (Cronopio, 2025).
Analisi del cinema e dei personaggi dei film del regista finlandese, tra coscienza di classe e umanità che vive “dopo la fine del mondo, nella fine del mondo”. Personaggi non abitati da odio e violenza ma “vestiti” di una bellezza anacronistica, esatta. Il racconto di un cinema che “nasce in risposta alle rovine del mondo”.
proiezione de L’uomo senza passato
Con Paola De Angelis e Katia Ippaso. Innanzi tutto i labili confini tra l’esistenza e la creazione dell’importante drammaturgo e attore napoletano, Enzo Moscato, raccontati nel libro “Le scritture del Grande Infante. Sull’opera-vita di Enzo Moscato“, appena uscito per Cronopio; con noi uno degli autori, Matteo Palumbo. E più tardi nell’archivio a cura di Antonio Audino e Cristiana Munzi ritroveremo la voce (anche musicale) di questa intensa figura della scena italiana.
Francesca Odilia Bellino e Antonio Mastrogiacomo
Dissonanzen nasce nel 1993 per iniziativa del violoncellista Marco Vitali e del semiologo Massimo Bonfantini, con l’obiettivo di diffondere i linguaggi musicali contemporanei nella città di Napoli. In trent’anni di attività, il progetto ha attraversato molteplici traiettorie artistiche, diventando un punto di riferimento nel panorama musicale italiano. In questo volume, Francesca Odilia Bellino e Antonio Mastrogiacomo ricostruiscono le visioni e i percorsi che hanno animato Dissonanzen – festival, associazione, ensemble – intrecciando storie, documenti, materiali audio e testimonianze dirette. Ne emerge un racconto che attraversa anche i cambiamenti della città e della scena musicale contemporanea, seguendo alcune linee guida: il dialogo tra antico e moderno, l’improvvisazione e la conduction, le contaminazioni con arti visive, danza, teatro ed elettronica. Cinque Intermezzi, costituiti da interviste ai membri dell’ensemble, arricchiscono il percorso, insieme a un segnalibro per la consultazione degli indici multimediali. Completano il volume la prefazione di Guido Barbieri e la postfazione di Gennaro Carillo.
Cod. 9788898367863
pag. 292
prezzo: 24.00€
Angelica Rocca recensisce su Fata Morgana Web La vita sghemba. Aki Kaurismäki alla fine del mondo di Gianluca Solla
Luigi Abiusi recensisce sul Manifesto La vita sghemba. Aki Kaurismaki alla fine del mondo
Più strampalati di una gag di Chaplin, più teneri di un sorriso, più caldi di un abbraccio: i film anarchici di Kaurismaki hanno attirato l’attenzione del cinema europeo e mondiale dipingendo le atmosfere di una Finlandia inventata e magica. Il loro tratto comico è in grado di farci sprofondare dentro vicende tristi senza mai rattristarci, ma invitandoci a guardare alla vita di oggi: una vita libera nel bene e nel male dal dover essere, però attraversata da movenze che arrivano da lontano. Una vita semplice ma non priva di enigmi. Da dove proviene la sua poesia? È come una voce flebile, ma forte al punto tale da essere capace di farsi largo nella lunghissima notte del mondo che ci avvolge. Qui le cose non sono mai come appaiono: la fine è all’inizio e l’inizio è ciò che ci attende quando le cose finiscono. La filosofia implicita di Kaurismaki è una riflessione sull’incongruenza e sull’inverosimiglianza, sulla precarietà e sull’imprevedibilità come tratti preziosi del nostro tempo apocalittico, attraverso il quale gli strani personaggi dei suoi film si muovono con eleganza.
Codice: 9788898367887
pag. 148
Prezzo: 13.00 €
Guccini, Latella, Lezza, Moscato, Palumbo, Zanardi
L’idea di un libro collettivo dedicato alle scritture di Enzo Moscato è insorta tra noi di Cronopio dopo la pubblicazione di Archeologia del sangue, di cui Moscato prometteva un seguito che aveva già cominciato a scrivere prima della sua scomparsa. Archeologia del sangue ci aveva così colpiti, commossi e rallegrati, da imporci di segnalare che qui, a Napoli, viveva non solo un’ineguagliabile creatura teatrale, ma anche un essere che si dedicava infaticabile, nella luce e nell’ombra, nel rischio dell’andare in scena e nella protezione di uno spazio appartato – quella esigenza di “clandestinità” che aveva condiviso col “compagnello di giocate” Antonio Neiwiller – all’invenzione di scritture, teatrali, filosofiche, linguistiche, letterarie. musicali.
Cod. 9788898367801
pag.195
prezzo: 18.00 €
Giovedì 26 Giugno al Parco Pubblico Giovanni Paolo II – 19.00
Le scritture del Grande Infante. Sull’arte di Enzo Moscato (Cronopio) con Matteo Palumbo, Antonia Lezza e Maurizio Zanardi. Modera Mario Visone. Letture di Lalla Esposito.
Filippo La Porta recensisce per l’Unità Antigone nella città dei pazzi di Luigi Trucillo
agli storti e agli imperfetti _cantico per non scordare i manicomi l’Unità
Prossime presentazioni de Il disertore di Francesco Misiano, a cura di Luca Salza
ALIAS (IL MANIFESTO) recensisce Quann’ uno aspett’ a Dodò. Una tragicommedia in due atti. Testo napoletano a fronte
Pietro Rebusi recensisce per Il manifesto Antigone nella città dei pazzi di Luigi Trucillo
Quando una lucciola vaga in un ospedale psichiatrico, Il manifesto
Sarantis Thanopulos recensisce Antigone nella città dei pazzi
Enza Silvestrini recensisce Antigone nella città dei pazzi
https://www.nazioneindiana.com/2025/03/05/111975/